Teatro

‘Sul sentiero di Ercole’, Cordella al Teatro Binario 30 di Roma

di Luisa Guarino 



Il Teatro Binario 30 in Via Giolitti 183 a Roma, proprio vicino alla Stazione Termini, ospiterà da domani venerdì 28 febbraio fino a domenica 2 marzo lo spettacolo “Sul sentiero di Ercole”, scritto, diretto e interpretato da Francesco Maria Cordella, nato a Napoli ma di origini ponzesi. Sottotitolo della pièce è “Il cammino iniziatico delle 12 fatiche di Ercole”: voce accompagnatrice Irma Ciaramella; scenografia Domenico Giglio; luci e musica Francesco Maria Cordella, aiuto regia e costumi Irma Ciaramella; assistente alla regia Andrea Codognato.


La drammaturgia di “Sul sentiero di Ercole” si svolge attraverso la correlazione tra le 12 imprese di Ercole e le corrispondenti caratteristiche dei 12 segni zodiacali ad esse associate. Secondo gli studi esoterici, ogni fatica di Ercole è connessa a una costellazione, sulla base della combinazione delle caratteristiche comportamentali dell’eroe di fronte alle difficoltà che deve affrontare durante il suo cammino verso la libertà. Ercole utilizza i dodici tipi di energia con cui la coscienza del Divino si esprime nella forma, riportando la vittoria sulla materia e arrivando all’autorealizzazione. “Si tratta di un lavoro che ciascuno di noi è chiamato a compiere – spiega l’autore -, per controllare le forze insite nella natura umana e divenire dapprima servitori dell’Umanità e infine salvatori del mondo”.

La mise en éspace vedrà il protagonista impegnato nella rappresentazione di un cammino fisico e spirituale lungo il sentiero che conduce al superamento delle fatiche di Ercole, attraverso i dodici impulsi cosmici dello Zodiaco. “A tale scopo si è pensato di realizzare un impianto scenografico – si legge nelle note di regia – costituito da 12 sagome, realizzate dallo scultore e pittore Domenico Giglio, in forma neutra e stilizzata, disposte a ellisse, simboleggianti le 12 fatiche/12 segni zodiacali/12 forze cosmiche, che raffigureranno il sentiero da percorrere”.


Queste dodici sagome fanno parte di una ben più ampia installazione dal titolo “Sagome.547” per i bambini vittime di guerra che si è svolta nel 2004 a Parigi per la prima volta. Tale mostra, voluta dall’Unicef, è nata per dare un nuovo impulso alla protezione dell’infanzia vittima di conflitti bellici. “C’è una fusione perfetta in scena, un filo conduttore parallelo tra le opere di Giglio e l’opera teatrale – sottolinea Cordella -. I 12 uomini-sagoma rappresentano lo sfondo integratore della libertà della vita, del processo di consapevolezza che ogni uomo è chiamato a compiere nel suo viaggio terreno, attraverso il superamento delle 12 prove, secondo il percorso segnato dallo Zodiaco”. Il lavoro teatrale è già stato rappresentato lo scorso mese di settembre a Sezze, provincia di Latina: “Spero di poterlo portare anche a Ponza la prossima estate” aggiunge Francesco Maria Cordella.

Teatro Binario 30, Roma. Info e prenotazioni: 351.7830744.

Clicca per commentare

È necessario effettuare il Login per commentare: Login

Leave a Reply

To Top