Attualità

Notizie sparse dall’isola… quasi in tempo reale

da segnalazioni pervenute in Redazione

 

ore 19:13 –  da Biagio Vitiello 

Buonasera. Sta succedendo, a Ponza, un cosa insolita e grave. Ho trovato morta, nel mio giardino, un’altra tortora dal collare,. E’ la quarta in 10 giorni. Suppongo che mettono del veleno per topi mischiato a granaglie, non custodito, oppure polvere per formiche dove le tortore possono trovare da mangiare.
Penso che la gente non faccia abbastanza attenzione all’uso di questi veleni, cosa già avvenuta in passato con le api per via dei pesticidi usati in agricoltura.


immagine da Wikipedia

Le tortore dal collare sono stanziali in tutta Ponza; da moltissimi anni ci allietano con il loro canto. Ricordo che molto tempo fa le avevo in voliera per curarle, perché erano ferite: dopo averle curate e liberate vidi che incominciarono a nidificare fuori la voliera e non abbandonarono più Ponza.

Oggi sono diffuse in tutta l’isola e la stragrande maggioranza di cacciatori non le spara

Considerazioni della Redazione: Forse è il caso che anche l’Amministrazione faccia qualcosa per sensibilizzare la popolazione ad un uso più attento e responsabile di qualsiasi tipo di veleno e pesticida

 

ore 19:49 –    da Martina Carannante 

Buona sera, il cattivo tempo è passato… la buriana di questa mattina ha creato non pochi problemi a tutta la viabilità dell’isola… collegamenti per Anzio saltati, Formia e Terracina hanno tenuto duro, tanto che anche la nuova nave da Terracina è arrivata regolarmente nel pomeriggio.
L’albero a Sant’Antonio (l’ultima tamerice)  non ha resistito, così, sicuramente appesantito dall’acqua e piegato dal vento, ha perso un pezzo. Subito sono intervenuti carabinieri, vigili e finanzieri a transennare e controllare, ma in quattro e quattr’otto super Domenico Musco ha segato e tolto l’ingombro.

Peccato che l’area sia rimasta ancora transennata.


Stanno aspettando – credo –  pareri se tagliarlo del tutto o valutare la possibilità di salvarlo.
Per il resto sembra tutto ok, ovviamente quello che preoccupava di più erano le frane vista la tanta acqua venuta giù dopo tanta siccità.
Ma, pare c’avimme tenute ‘a botta


La tamerice com’era quindici giorni fa
(foto di Luisa Guarino)

 

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