Editoriale

Epicrisi 486. Quante storie… da Ponza e dal resto del mondo

di Enzo Di Fazio

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Le settimane di scrittura di Ponzaracconta diventano sempre più ricche e variegate. C’è veramente di tutto. Politica interna, politica estera, il mondo delle piante e quello degli animali, viaggi e tempo libero, storia e antropologia, libri, mostre, poesie e canzoni, cronaca locale fatta di notizie belle e di notizie brutte. Insomma, ce n’è di roba per spunti di riflessione e commenti nonostante il caldo fiaccante di un luglio rovente.
Da dove cominciare?
Io direi dalle notizie brutte, così poi abbiamo il tempo, con tutto il resto, di riprenderci e guardare avanti con speranza e fiducia.

Anche questa settimana l’episodio della sedicenne stuprata è stato al centro dell’interesse della stampa locale, e non solo, per i risvolti che ha assunto.
E’ apparso strano, non solo alla comunità locale ma anche a qualche magistrato, che nei confronti del responsabile si fosse proceduto solo con un foglio di via.
Così il caso finisce in Cassazione e a giorni si procederà con l’incidente probatorio.
Sul sito ne abbiamo dato ampia informativa raccogliendo e segnalando i relativi articoli di stampa, ultimi quelli di ieri:
Notizie dai giornali dei giorni scorsi
Dalla stampa odierna: il difficile controllo di quanto accade sull’isola
Dalla stampa di oggi due notizie roventi
Dalla stampa CSM e caso Ponza

Dalla stampa di oggi: ancora sulla vicenda di Ponza


Parlavo prima di spunti di riflessione. Quando accadono certi episodi non manca mai chi dice se l’è cercata senza dare alcuna importanza al fatto che si tratta di una minorenne, ma ciò che meraviglia non è tanto l’affermazione in tal senso di qualche insensibile balordo (ci saremmo meravigliati del contrario) quanto l’assenza di segnali di indignazione da parte della comunità che quella persona aveva accolto.
Ci pensa Monica Conversano con nobili parole e con una poesia dedicata alla sedicenne di Ponza e alla dodicenne del Salento, altra recente vittima di violenza, a ricordarci che il problema è di tutti e non possiamo voltarci dall’altra parte.

E per rimanere nelle notizie brutte locali niente di rassicurante arriva dall’annosa vicenda dell’inquinamento delle acque di Giancos per una bonifica che non sembra mai giungere a termine. Rimbalzi di responsabilità, mancanza di controlli, difficoltà operative, ritardi nelle procedure di intervento. Sta di fatto che non si ha chiarezza dello stato delle cose e, in particolare, se siano o meno ancora presenti sostanze inquinanti.

Dobbiamo purtroppo constatare che, se un’isola come Ponza non accompagna l’accoglienza con la tutela del territorio e il rispetto della convivenza civile e pensa di fare soldi senza guardarsi intorno, l’isola rischia di dover fare i conti, presto o tardi, con un turismo di quantità e non di qualità.
La materia è attualissima. Si parla di overtourism e spunti di riflessione vengono dall’articolo di Emma Martin che ci segnala il caso di Barcellona, città che sta protestando contro il turismo di massa.
Ma situazioni analoghe le riscontriamo anche in tante località italiane. Come Capri, Ischia, le Cinque Terre, Venezia…
Che poi c’è anche un problema di sostenibilità. A Ponza, per esempio, ce ne accorgiamo con i miasmi che arrivano dal depuratore o con le carenze idriche o con i blackout elettrici, tutti fenomeni legati all’eccesso di presenze.
La gestione del turismo di massa e del consumo energetico – scrive la Martin – deve diventare una priorità per le amministrazioni locali. Solo attraverso un approccio equilibrato si potrà garantire che i luoghi rimangano vivibili per i residenti e attraenti per i visitatori.

Attraenti per i visitatori… Cosa determina l’attrazione di un luogo? Per Ponza sicuramente la limpidezza delle acque e le bellezze naturali, ma – se si vuole – diventano elementi di attrazione tante altre cose, come potrebbe essere un museo del confino unico in Italia (ci si sta lavorando – lo sappiamo – ma com’è difficile andare avanti!).
La gente gira attratta da tante cose…
Da una mostra di stampe, per esempio, come quella che, organizzata in Toscana a Sansepolcro nelle sale settecentesche di Palazzo Bourbon del Monte, invita a scoprire, attraverso antichi volumi scritti e illustrati, erbari e i fiori dei giardini lunari che si schiudono solo al tramonto;

o dalla necessità di incontrare la quiete in fuga dal rumore, nel Casentino, come fa e racconta su Repubblica Gabriele Romagnoli e noi riprendiamo all’interno della rubrica che abbiamo chiamato Vacanze intelligenti.

Se pensiamo a quanto il silenzio e la pace esaltino le bellezze di Ponza, a cominciare dalle albe per finire ai tramonti, ci renderemo conto di quanto attrattivi possano essere i mesi da ottobre a marzo per i tanti viaggiatori che amano la pace e il silenzio. Elementi che danno poi la possibilità di raccontare la storia e le storie dei luoghi.

E di viaggi si parla anche nell’articolo Partire è un po’ morire, dove il viaggio fa i conti con i sentimenti, con la nostalgia, con la necessità di conoscere ma anche con l’esigenza di restare che non è meno decisiva e fondante dell’avventura del viaggiare. Restare come forma estrema del viaggiare. Il tema è affrontato nel libro di Vito Teti: Pietre di pane. Un’antropologia del restare.

Voltiamo pagina e parliamo delle notizie belle.
La più importante sicuramente è quella dell’annuncio che una nuova nave, l’IVONA, a partire da domani, se non ci saranno intoppi, collegherà Terracina con Ponza e Ventotene. È una nave capiente e viaggerà, a pieno carico, ad una velocità tra i 10 e i 12 nodi. Il numero dei contatti che ha fatto registrare la notizia dimostra quanto importanza venga attribuita a questo collegamento.
Nei prossimi giorni ne sapremo di più.

Altra bella notizia è la firma di un protocollo d’intesa tra i comuni del litorale laziale e Legambiente per la tutela dei nidi delle tartarughe Caretta Caretta. Lo ha annunciato prima Formia e con piacere, dalla stampa di ieri, apprendiamo che tra i comuni firmatari c’è pure Ponza.

In direzione della protezione degli animali va anche la petizione di Avaaz.org, cui abbiamo dato ospitalità, per la sospensione della caccia agli elefanti, appartenenti ad una specie rara, che vivono e si muovono tra il Kenia e la Tanzania. C’è che, mentre in Kenia tale caccia è vietata, la Tanzania sta per concedere nuovi permessi a ricchi cacciatori: per denaro e per quella macabra, nefasta esaltazione dell’io che la “foto ricordo” vicino ad un animale ucciso.

Rimanendo nel mondo degli animali una gradevole lettura sugli animali ce la propone Sandro Russo. Si parla di asini.
Scopriamo così (ma per molti è una conferma) la docilità degli asini e le doti comunicative e relazionali che possiedono.
L’articolo racconta della bella esperienza di un elbano che, mosso dall’amore per la sua isola, per la vita all’aria aperta e per la natura, si è inventato un nuovo lavoro, quello di promuovere un modo diverso di fare trekking, camminando appunto con i somari.

Tra le belle notizie dobbiamo sicuramente metterci il viaggio della barca della pace dei cui movimenti abbiamo dato conto attraverso gli articoli di stampa (leggi qui e qui). Partita da Gaeta ha come meta la Tunisia passando per il Mediterraneo dove lascerà una corona di fiori in onore dei migranti inghiottiti dal mare. Porta con sé, tra i messaggi di pace, anche una copia del Manifesto di Ventotene omaggio del sindaco dell’isola alle autorità tunisine.

In premessa ho detto dei tanti argomenti toccati nella settimana, tra i quali ho citato la politica interna e quella internazionale
Servono per farci riflettere su quello che si muove intorno a noi. Perché, inevitabilmente le decisioni di altri, anche lontani da noi, avranno influenza sulla nostra vita attraverso le leggi che saranno attuate o modificate e i rapporti che si instaureranno tra il nostro Paese e il resto del mondo.

L’attentato a Trump che infiamma l’America sta influenzando tantissimo la campagna per le presidenziali. Sentire annunciare che con Trump si realizzerà nei confronti dei messicani la più grande deportazione della storia (termine che rimanda alle vicende di un tragico passato) certamente non tranquillizza. Come non poche perplessità desta la promessa di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Come, c’è da chiedersi.
Di promesse e di palliativi vivono le campagne elettorali, a spese poi di tanta povera gente, come sta avvenendo per il tanto osannato molo galleggiante promosso dall’attuale amministrazione americana per fare arrivare via mare aiuti umanitari a Gaza, ponte già collassato e fuori uso (Segni di declino dell’impero americano)

Dalla politica internazionale a quella di casa nostra il passo è breve. Abbiamo pubblicato un’intervista a Gianni Cuperlo dalla quale trapela la preoccupazione, negli ambienti di sinistra, per l’approvazione di alcune leggi come l’autonomia differenziata e quella del premierato su cui si sta lavorando. C’è di mezzo la riforma della Costituzione con alcune ricadute importanti per materie delicatissime come la scuola e la salute. Nell’intervista si parla di libertà, di libertà di un lavoro dignitoso che possa affrancare dalla dipendenza, tema affrontato anche da Franco De Luca con l’articolo Di libertà vo parlando.

E passiamo a un tuffo nella storia con i racconti di Fabio Lambertucci che anche nei racconti brevi ha un modo di procedere molto originale: associa la grande storia, con fatti rigorosamente veritieri, alle piccole storie, quelle personali, con invenzioni di sua fantasia, ma verosimili.
Il 23 agosto 1917 viene ucciso da un colpo di mitraglia austro-ungarica il sottotenente Adolfo Scalpelli di 29 anni che era anche un bravo pittore, uscito dalla scuola del pittore e fotografo romano Ettore Roesler Franz che lo aveva adottato come figlio lasciandogli soldi e opere non compiute. Fabio Lambertucci immagina, nel racconto La ricerca della verità, i suoi pensieri nell’ultimo giorno di vita.



Ritorniamo a Ponza, con il pregevole lavoro su Zannone fatto da Arturo Gallia che va a riempire dei vuoti nella cartografia e nella toponomastica dell’isola con degli interessanti riferimenti anche ai lavori più recenti fatti da Silverio Mazzella e Salvatore Perrotta; e con lo Zoo umano di Franco De Luca. In questo incontro è la volta di Cosce a bancarella.

Dedico, infine, l’ultima parte di questa epicrisi agli eventi estivi annunciati che riguardano non solo la nostra isola.
Domenica scorsa Ponza estate 2024 si è esaltata con i brani degli anni ’80 cantati da Benny.
Nella stessa giornata è stata riproposta Ponza su Rai 1 nel programma “A sua immagine”
Mercoledì abbiamo dato notizia del Formi@live JazzFlirt Festival 2024 di Formia
Da venerdì è iniziata la rassegna Ponza d’Autore, collaudato progetto culturale che si propone come luogo di incontro di idee, conoscenze ed esperienze.
Oggi non perdetevi su Rai 1 il Viaggio di Vista Mare, il programma condotto da Federico Quaranta. Si parlerà della Riviera di Ulisse la nostra dirimpettaia e nel corso della puntata ci sarà anche Ambrogio Sparagna, l’etnomusicologo di Maranola, tanto caro a molti di noi e alla nostra isola (Sandro Russo ha suonato a lungo, in passato, nella sua banda di organetti, e anche Isidoro Feola è un cultore).

Chiudo riascoltando con volume al minimo, nel silenzio della notte, le accattivanti note di Sister of mercy, una delle due canzoni proposte da Sandro nello scritto dedicato a Leonard Cohen, artista geniale e dalla personalità complessa. Della sua vita e delle sue canzoni – leggi qui – si è parlato più volte sul sito, che è un po’ lo specchio degli interessi e delle passioni dei suoi redattori. È quello che ci vuole alla fine di una giornata come colonna sonora ai pensieri che ci attraversano prima di prender sonno.

Buona domenica e buona estate a tutti

 

Nota: la foto di copertina è di Rossano Di Loreto, utilizzata nei giorni scorsi anche nella pagina del Meteo, che da rubrica inizialmente solo meteorologica è diventata anche, col tempo, una vetrina di bellissime foto, scorci inusuali e angolazioni mai viste delle bellezze di Ponza

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